L’Apply AI Strategy è la strategia con cui la Commissione europea, l’8 ottobre 2025, ha indicato come accelerare l’uso dell’intelligenza artificiale nell’industria e nella pubblica amministrazione, in particolare nelle PMI. Non è una legge: mette in fila azioni per settore, circa 1 miliardo di euro di fondi europei e una rete di sportelli locali, gli EDIH, che diventano la porta d’ingresso delle imprese all’ecosistema europeo dell’AI.
In breve
- Presentata l’8 ottobre 2025 con il documento COM(2025) 723, insieme alla strategia sull’AI nella scienza.
- Mobilita circa 1 miliardo di euro da Horizon Europe, Europa digitale e altri programmi; a ottobre 2026 la Commissione parla di quasi 2 miliardi mobilitati nei diversi settori.
- Per le PMI il canale principale sono gli EDIH, oltre 250 poli europei dell’innovazione digitale riorientati come «Experience Centres for AI».
- Il primo anno si chiude con l’Apply AI Summit del 17 novembre 2026, a Bruxelles e online.
Che cos’è l’Apply AI Strategy?
È una comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, la strategia settoriale di riferimento dell’UE sull’intelligenza artificiale. Completa il piano d’azione per il continente dell’AI dell’aprile 2025 concentrandosi sull’adozione, cioè su come portare l’AI dentro aziende e uffici pubblici.
Il principio guida è la politica «AI first»: quando un’organizzazione prende una decisione strategica dovrebbe considerare l’AI tra le possibili soluzioni, valutandone con attenzione benefici e rischi. Promuove anche un approccio «buy European», soprattutto nel settore pubblico, con attenzione all’open source.
Il documento è diviso in tre parti:
- azioni settoriali (le «flagship») per l’industria e il settore pubblico;
- sfide trasversali: sostegno alle PMI, competenze dei lavoratori, capacità avanzate di AI e fiducia nel mercato;
- una governance unica, con l’Apply AI Alliance e un Osservatorio sull’AI.
Quali settori riguarda?
La strategia individua dieci settori industriali più la pubblica amministrazione, scelti tra quelli in cui l’Europa è tradizionalmente forte e che pesano di più sull’economia: sanità e farmaceutica; mobilità, trasporti e automotive; robotica; manifattura, ingegneria e costruzioni; clima e ambiente; energia; agroalimentare; difesa, sicurezza e spazio; comunicazioni elettroniche; settori culturali, creativi e media.
Tra le azioni: centri di screening basati sull’AI in sanità, modelli avanzati e AI agentica per manifattura, ambiente e farmaceutica. Nel comunicato di lancio la Commissione aggiunge che in futuro nuove iniziative potrebbero riguardare anche finanza, turismo ed e-commerce.
Cosa prevede per le PMI?
Si parte da un ritardo: secondo i dati Eurostat citati nella strategia, usava l’AI solo il 13,5% delle imprese e il 12,6% delle PMI dell’UE. La Commissione scrive che molte piccole imprese temono che l’AI sia troppo complicata o costosa, che le offerte sul mercato sono pensate per le grandi aziende e che alle PMI servono soluzioni su misura e consigli imparziali.
La risposta principale sono gli EDIH (European Digital Innovation Hubs): oltre 250 poli locali che coprono più dell’85% delle regioni europee. Con la strategia sono diventati «Experience Centres for AI» e fanno da punto d’accesso unico all’ecosistema europeo: le fabbriche di AI (AI Factories), le strutture di prova e sperimentazione, le sandbox regolamentari, la piattaforma AI-on-Demand e l’AI Skills Academy. Possono aiutare le imprese ad accedere a infrastrutture e dati, a usare strumenti di AI leggeri su cloud locali e a formare il personale.
Insieme alla strategia la Commissione ha annunciato nuovi fondi per 83 EDIH, dopo un bando da 342 milioni di euro cofinanziato dal programma Europa digitale, dagli Stati membri e dalle regioni. I poli fanno da primo sportello sull’AI: aiutano a provare soluzioni, danno indicazioni sull’AI Act e collegano a competenze specialistiche. Come funzionano e come trovarli è spiegato in questa guida agli EDIH.
Competenze e formazione: cosa cambia per chi lavora
La strategia cita un dato del Cedefop: il 67% dei lavoratori europei dice che l’AI lo ha aiutato a svolgere i compiti più in fretta. Le competenze sono considerate un prerequisito e le azioni previste sono:
- corsi pratici di alfabetizzazione all’AI per settore e profilo professionale, raccolti nell’AI Skills Academy e possibilmente certificati con microcredenziali;
- coinvolgimento delle imprese nella riqualificazione, anche tramite il Patto per le competenze;
- master executive «AI for business» e un laboratorio per imprenditori dell’AI;
- un monitoraggio costante degli effetti dell’AI sul mercato del lavoro.
Quali aiuti ci sono per rispettare l’AI Act?
Secondo la Commissione, incertezza e mancanza di indicazioni sono i principali ostacoli all’applicazione dell’AI Act. Per questo è stato attivato l’AI Act Service Desk: una piattaforma informativa unica con un compliance checker, uno strumento che aiuta a capire se si è soggetti a obblighi e quali passi servono. La Commissione si è impegnata anche a preparare linee guida sulla classificazione dei sistemi ad alto rischio e sul rapporto tra l’AI Act e le altre norme europee di settore.
A che punto è a ottobre 2026?
- Governance: l’Apply AI Alliance è il forum di coordinamento tra Commissione, imprese, università e società civile, aperto a tutti; il catalogo degli stakeholder è riservato alle organizzazioni con sede nello Spazio economico europeo o in Svizzera.
- Risultati dichiarati: il 14 ottobre 2026, aprendo il Mese europeo dell’innovazione nell’AI, la vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen ha detto che nei vari settori sono stati mobilitati quasi 2 miliardi di euro e ha indicato la rete degli Experience Centres for AI come il supporto sul territorio.
- Prossimi passi: a novembre è attesa la relazione dell’inviato speciale per l’AI industriale, a cui seguiranno alleanze dedicate all’AI industriale in aree strategiche. La proposta di regolamento Cloud and AI Development Act, parte del pacchetto sulla sovranità tecnologica, rafforzerebbe la politica «AI first» e il ruolo dei centri locali, ma deve ancora essere adottata.
- Eventi: il Mese europeo dell’innovazione nell’AI (14 ottobre - 17 novembre 2026) conta quasi 100 eventi in oltre 15 paesi e si chiude con l’Apply AI Summit, primo anniversario della strategia.
Da dove partire
- Applica l’«AI first» a un processo. Scegli un’attività ripetitiva, come le risposte ai clienti o i preventivi, e valuta per iscritto benefici e rischi dell’AI.
- Contatta l’EDIH della tua zona. È il canale che la strategia ha pensato per le PMI: può aiutarti a provare una soluzione prima di investire.
- Controlla gli obblighi con il compliance checker dell’AI Act Service Desk, soprattutto se l’AI parla con i clienti o tratta dati personali.
- Forma le persone. La strategia insiste sulle competenze per ruolo: un percorso di formazione sull’AI per il personale aiuta a usarla in modo corretto e utile.
- Segui l’Apply AI Alliance per conoscere iniziative e bandi.
Informazioni aggiornate a ottobre 2026.
Domande frequenti
L’Apply AI Strategy obbliga le imprese a usare l’AI?
No. È una comunicazione della Commissione che indica azioni e finanziamenti per favorire l’adozione. Il principio «AI first» invita a considerare l’AI tra le possibili soluzioni, valutandone benefici e rischi. Gli obblighi legali sull’AI restano quelli dell’AI Act.
Quanti fondi prevede l’Apply AI Strategy?
Nel bilancio europeo 2021-2027 la strategia mobilita circa 1 miliardo di euro da Horizon Europe, Europa digitale e altri programmi come EU4Health ed Europa creativa, contando su Stati membri e privati per aumentare gli investimenti. A ottobre 2026 la Commissione ha dichiarato quasi 2 miliardi di euro mobilitati nei diversi settori.
Cosa sono gli Experience Centres for AI?
Sono gli EDIH, i poli europei dell’innovazione digitale, riorientati sull’AI dalla strategia. Fanno da punto d’accesso per PMI, mid-cap, startup ed enti pubblici all’ecosistema europeo dell’AI, aiutando a provare soluzioni e a orientarsi sull’AI Act.
Quali settori sono al centro della strategia?
Dieci settori industriali più la pubblica amministrazione: sanità e farmaceutica, mobilità e automotive, robotica, manifattura e costruzioni, clima e ambiente, energia, agroalimentare, difesa e spazio, comunicazioni elettroniche, settori culturali e creativi. La Commissione ha indicato finanza, turismo ed e-commerce come possibili settori futuri.
Fonti
- Commissione europea, «Apply AI Strategy», pagina aggiornata al 5 ottobre 2026
- Commissione europea, «Apply AI Strategy», comunicazione COM(2025) 723, 8 ottobre 2025
- Commissione europea, «Questions and answers on the Apply AI Strategy», 8 ottobre 2025
- Commissione europea, «Commission launches two strategies to speed up AI uptake in European industry and science», 8 ottobre 2025
- Commissione europea, «Commission announces renewed funding for 83 European Digital Innovation Hubs that will support the EU’s AI First policy», 8 ottobre 2025
- Commissione europea, «Apply AI Alliance», pagina aggiornata al 27 maggio 2026
- Commissione europea, «European AI Innovation Month», pagina aggiornata al 16 ottobre 2026
- Commissione europea, «Speech by Executive Vice-President Virkkunen at the International AI Summit in Dublin», 14 ottobre 2026
