Quando nei risultati di Google compare un riassunto generato dall’AI, le persone cliccano meno sui link: secondo il Pew Research Center, che ha analizzato le ricerche di 900 adulti statunitensi a marzo 2025, i clic sui risultati tradizionali scendono dal 15% all’8% delle visite. Google contesta l’idea di un crollo generale del traffico. Per una PMI conta far rendere i clic che arrivano ed essere presente dentro le risposte.
In breve
- Studio Pew del 22 luglio 2025: con un riassunto AI in pagina, clic su un risultato tradizionale nell’8% delle visite, contro il 15% senza riassunto.
- I link dentro il riassunto vengono cliccati in circa l’1% delle visite; la navigazione si chiude nel 26% dei casi, contro il 16%.
- Pew, giugno 2026: 6 adulti statunitensi su 10 dicono di leggere i riassunti AI dei motori di ricerca e circa 4 su 10 usano i chatbot per cercare informazioni.
- Google parla di clic organici «relativamente stabili»; dal 31 agosto 2026 tutti i siti hanno in Search Console i report sulle impressioni nelle funzioni AI.
Cosa ha misurato il Pew Research Center
Lo studio, firmato da Athena Chapekis e Anna Lieb, non si basa su un sondaggio ma sui dati di navigazione reali di 900 adulti statunitensi che avevano accettato di farsi tracciare. I ricercatori hanno esaminato 68.879 ricerche su Google fatte a marzo 2025: 12.593, circa il 18%, mostravano un riassunto AI.
I risultati principali:
- con il riassunto, l’utente ha cliccato un risultato tradizionale nell’8% delle visite; senza, nel 15%;
- solo nell’1% circa delle visite ha cliccato un link dentro il riassunto;
- dopo una pagina con riassunto la navigazione è finita nel 26% dei casi, contro il 16%;
- il riassunto mediano era di 67 parole e l’88% citava tre o più fonti;
- Wikipedia, YouTube e Reddit erano le fonti più citate, sia nei riassunti sia nei risultati classici.
I limiti sono dichiarati: lo studio riguarda solo Google e gli Stati Uniti, le pagine dei risultati sono state raccolte ad aprile per ricerche fatte a marzo e i riassunti cambiano nel tempo. Per l’Italia i numeri valgono come indicazione di tendenza, non come misura.
Quali ricerche mostrano più spesso un riassunto
Il dato più utile per chi scrive contenuti riguarda il tipo di domanda. Nello studio solo l’8% delle ricerche di una o due parole ha prodotto un riassunto, contro il 53% di quelle con dieci parole o più. Il riassunto è comparso nel 60% delle ricerche che iniziavano con una parola interrogativa e nel 36% di quelle scritte come frasi complete.
In pratica le domande informative e articolate sono le più esposte: «come si fa», «quanto dura», «che differenza c’è». Sono proprio le ricerche su cui molte PMI hanno costruito articoli e guide. Le ricerche brevi, di una o due parole, mostrano un riassunto molto più di rado.
Cosa risponde Google
Ad agosto 2025 Liz Reid, responsabile della Ricerca Google, ha scritto che il volume totale dei clic organici verso i siti è rimasto «relativamente stabile» rispetto all’anno prima e che Google invia leggermente più clic di qualità, cioè clic dopo i quali l’utente non torna subito indietro. Secondo Google le persone cercano e cliccano sempre più spesso forum, video, podcast e contenuti con prospettive dirette, mentre i report esterni che parlano di cali drastici si baserebbero su metodi sbagliati o su casi isolati.
Le due letture non si escludono: Pew misura il comportamento di un campione di persone ricerca per ricerca, Google parla del totale dei clic. Per il singolo sito l’effetto dipende dal tipo di contenuti che pubblica.
Come misurare l’effetto sul tuo sito
Dal 3 giugno 2026 Search Console ha report dedicati alle funzioni di AI generativa, per la Ricerca e per Discover, estesi a tutti i siti del mondo dal 31 agosto 2026. Mostrano le impressioni, cioè quante volte le pagine sono comparse in AI Overview, AI Mode e nelle funzioni AI di Discover, con il dettaglio per pagina, paese, dispositivo e data. Gli stessi dati restano compresi nel report Prestazioni generale.
Per capire l’effetto reale conviene incrociarli con ciò che conta per un’azienda: richieste di preventivo, chiamate, messaggi, prenotazioni. Un calo dei clic su una guida informativa pesa poco se le pagine dei servizi continuano a portare contatti; se calano anche quelli, è un segnale da non ignorare.
Conviene escludere il sito dalle funzioni AI?
A giugno 2026 Google ha iniziato a testare in Search Console un interruttore per scegliere se il sito può comparire nelle funzioni di AI generativa della Ricerca, come AI Overview e AI Mode, e contribuire alle loro risposte. Dal 31 agosto 2026, ha dichiarato Google, è disponibile per tutti i siti. Le conseguenze sono nette: i siti che escono non ricevono traffico né impressioni da queste funzioni, mentre la scelta non viene usata come segnale di ranking nei risultati classici.
Restano anche i controlli più fini già documentati, come nosnippet, data-nosnippet, max-snippet e noindex, per limitare ciò che viene mostrato. Per una PMI che vive di contatti locali uscire dalle risposte AI significa rinunciare a essere citata proprio quando un potenziale cliente fa una domanda precisa: è una scelta da valutare con attenzione, pagina per pagina.
Come adattare sito e contenuti
- Sposta il peso dalle guide generiche alle informazioni che solo tu hai: prezzi indicativi, tempi, zone servite, disponibilità, procedure. Google stessa chiede contenuti originali e non «commodity».
- Rendi ogni visita più facile da trasformare in contatto: telefono e WhatsApp visibili, moduli brevi, risposte immediate. Un assistente come ADI risponde sul sito e sui canali di messaggi con le sole informazioni approvate dall’azienda e passa la conversazione a una persona quando serve.
- Cura il Profilo dell’attività su Google, che nelle ricerche locali può portare chiamate e visite anche senza passare dal sito.
- Misura per obiettivi, non solo per clic: imposta le conversioni (chiamate, moduli, prenotazioni) in Google Analytics e guardale insieme ai nuovi report di Search Console.
- Diffida delle scorciatoie: Google scrive che ottimizzare per la ricerca con AI generativa è comunque SEO e che nessuno strumento esterno ha accesso ai suoi sistemi interni di ranking o di AI.
Informazioni aggiornate a ottobre 2026.
Domande frequenti
Le AI Overview fanno sempre calare il traffico di un sito?
Non necessariamente. Lo studio Pew mostra meno clic sui risultati tradizionali quando compare un riassunto, ma Google sostiene che il volume complessivo dei clic sia stabile. L’effetto dipende dal tipo di pagine: le guide informative sono più esposte delle pagine di servizi e contatti.
I dati del Pew Research Center valgono anche per l’Italia?
Lo studio riguarda 900 adulti negli Stati Uniti e le ricerche di marzo 2025. Anche in Italia ci sono AI Overview e AI Mode, quindi la tendenza è utile da conoscere, ma i numeri non si possono trasferire così come sono. Per il proprio sito la misura migliore sono i dati di Search Console.
Come vedo se il mio sito compare nelle risposte AI di Google?
In Search Console ci sono report dedicati alle funzioni di AI generativa, disponibili per tutti i siti dal 31 agosto 2026. Mostrano le impressioni per pagina, paese, dispositivo e data, separate tra Ricerca e Discover.
Se escludo il sito dalle funzioni AI perdo posizioni nei risultati normali?
Secondo Google no: la scelta fatta con l’interruttore di Search Console non è usata come segnale di ranking fuori dalle funzioni di AI generativa. Il sito però non riceverà più traffico né impressioni da AI Overview e AI Mode.
Fonti
- Pew Research Center, «Google users are less likely to click on links when an AI summary appears in the results», 22 luglio 2025
- Pew Research Center, «Americans and AI 2026: Chatbots, Smart Devices and Views on Impact», 17 giugno 2026
- Google, «AI in Search is driving more queries and higher quality clicks», 6 agosto 2025
- Google, «New opportunities, control and insights for website owners», 3 giugno 2026, aggiornato il 31 agosto 2026
- Google Search Central Blog, «Introducing Search Generative AI performance reports in Search Console», 3 giugno 2026
- Google Search Central, «AI features and your website», aggiornata il 10 dicembre 2025
- Google Search Central, «Google’s Guide to Optimizing for Generative AI Features on Google Search», aggiornata il 10 luglio 2026
