# Mercato dell’intelligenza artificiale in Italia: i dati PoliMi

> Mercato dell’intelligenza artificiale in Italia: 1,8 miliardi nel 2025 (+50%) per l’Osservatorio del Politecnico di Milano. Grandi imprese, PMI e lavoratori.

Mercato · pubblicato il 9 ottobre 2026 · https://aimazing.it/blog/mercato-dellintelligenza-artificiale-in-italia-i-dati-polimi/

Il **mercato dell’intelligenza artificiale in Italia** ha raggiunto nel 2025 il valore di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 50% rispetto al 2024. È il dato principale della ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, presentata il 5 febbraio 2026. Dietro la crescita c’è però un Paese a due velocità: il 71% delle grandi imprese ha avviato almeno un progetto di AI, mentre tra le PMI la quota scende all’8%.

## In breve

- Mercato italiano dell’AI nel 2025: **1,8 miliardi di euro**, +50% sul 2024.
- Il 46% riguarda AI generativa o progetti ibridi; orchestrazione dei processi e agenti AI valgono il 4%.
- Progetti avviati: **71% delle grandi imprese** contro l’**8% delle PMI**, che pesano per il 18% della spesa.
- Il 47% dei lavoratori usa strumenti di AI in azienda, ma otto utilizzatori su dieci ricorrono a strumenti non aziendali.

## Quanto vale il mercato dell’AI in Italia e cosa comprende?

Secondo l’Osservatorio, il mercato italiano dell’intelligenza artificiale vale 1,8 miliardi di euro nel 2025. Il 46% è legato all’**AI generativa** o a progetti ibridi; il restante 54% riguarda soprattutto il **machine learning**, cioè i modelli che imparano dai dati per fare previsioni, classificazioni o ottimizzazioni. Il 77% del mercato riguarda progetti costruiti su misura per il singolo cliente.

Per tipo di soluzione, la quota maggiore va ai sistemi che lavorano con il linguaggio:

- sistemi conversazionali o di analisi del testo: 39%;
- esplorazione dei dati, previsione e ottimizzazione: 30%;
- generazione e analisi di immagini, video e audio: 16%;
- sistemi di raccomandazione: 11%;
- orchestrazione dei processi e Agentic AI: 4%.

Sul lato dell’offerta, l’Osservatorio ha censito 1.010 aziende italiane di AI e 135 startup finanziate negli ultimi cinque anni. Tra i clienti, la Pubblica Amministrazione vale il 19% del mercato e le PMI il 18%. Manifattura, grande distribuzione e retail crescono più della media; energia e utility, telecomunicazioni e media, banche e assicurazioni crescono meno.

## Grandi imprese: quasi tutte sperimentano, poche hanno trasformato

Nel 2025 il 71% delle grandi imprese italiane ha avviato almeno un progetto di AI, contro il 59% del 2024, e il 60% ha almeno un’iniziativa di AI generativa. L’84% ha acquistato licenze di strumenti di AI generativa. Ma solo una grande impresa su cinque usa l’AI in modo pervasivo, in più funzioni aziendali.

Restano indietro soprattutto organizzazione e controllo:

- solo il 9% ha una **governance** strutturata dell’AI, mentre il 54% sta costruendo una governance centralizzata;
- il 15% ha un progetto strutturato di adeguamento all’**AI Act**;
- il 54% prova a misurare i benefici, ma solo l’11% lo fa con un monitoraggio periodico e strutturato.

Sono numeri utili anche a chi guida un’azienda più piccola: se perfino le grandi faticano a misurare i risultati, conviene impostare la misurazione fin dal primo progetto.

## PMI: a che punto sono davvero?

Tra le PMI i numeri sono molto più bassi. Ha avviato almeno un progetto di AI l’**8% delle piccole e medie imprese**; le sperimentazioni riguardano il 15% delle medie e il 7% delle piccole. C’è però un segnale di interesse: il 20% sta valutando di avviare progetti nel breve periodo. Sull’AI generativa, il 9% delle PMI usa strumenti a pagamento e un ulteriore 9% strumenti gratuiti.

Un’altra ricerca del Politecnico, quella dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI presentata il 21 maggio 2026, conferma il quadro: il **76% delle PMI** non ha investito in AI né prevede di farlo, e solo il 7% ha avviato programmi strutturati di formazione sull’AI per i collaboratori. Allo stesso tempo, nel 2025 oltre una PMI su due ha aumentato la spesa per la trasformazione digitale rispetto al 2024: la spesa digitale cresce, ma nella maggior parte delle PMI non comprende ancora l’AI.

## Lavoratori: l’AI entra in azienda anche senza un progetto

Il dato forse più interessante riguarda le persone. In media il **47% dei lavoratori** usa strumenti di AI in azienda. Però otto utilizzatori su dieci ricorrono a strumenti non aziendali: solo il 19% dichiara di usare esclusivamente quelli forniti dall’impresa.

È quella che spesso viene chiamata **shadow AI**: strumenti usati fuori da regole e controlli aziendali, con il rischio di inserirvi dati dei clienti, documenti interni o informazioni riservate. Tra le grandi aziende, il 40% ha definito linee guida e il 24% vieta gli strumenti di AI generativa non forniti dall’organizzazione. Nelle PMI, dove spesso non esiste un progetto, l’uso individuale rischia di crescere senza alcuna regola.

## Agenti AI: la parola dell’anno pesa ancora poco

Per l’Osservatorio, «Agentic AI» è stata la parola del 2025. Con questo termine si indicano sistemi che non si limitano a rispondere, ma pianificano ed eseguono azioni in più passaggi, ad esempio consultando un gestionale o aggiornando una pratica. Sul mercato, però, orchestrazione dei processi e agenti valgono ancora il 4%.

Nicola Gatti, direttore dell’Osservatorio, avverte che finché la tecnologia non sarà matura «l’approccio “human-in-the-loop” non è solo consigliato, ma necessario». Vuol dire che una persona deve restare nel processo, controllare e poter intervenire.

## Da dove partire

1. **Dai regole all’uso che c’è già.** Se in media il 47% dei lavoratori usa l’AI, è probabile che succeda anche nella tua azienda: decidi quali strumenti sono ammessi e quali dati non vanno mai inseriti.
2. **Scegli un caso d’uso con un ritorno visibile.** I sistemi conversazionali e di analisi del testo sono la parte più grande del mercato: rispondere ai clienti, leggere email e documenti, preparare bozze.
3. **Misura dall’inizio.** Solo l’11% delle grandi imprese misura i benefici in modo strutturato: definisci prima tempi, volumi e indicatori, poi accendi lo strumento.
4. **Forma le persone.** Solo il 7% delle PMI ha programmi strutturati di formazione sull’AI. Una [formazione sull’AI per le aziende](https://aimazing.it/formazione/) riduce rischi e sprechi.
5. **Tieni una persona nel processo.** Vale soprattutto per assistenti e agenti: devono saper [passare la conversazione a una persona](https://aimazing.it/blog/quando-lassistente-ai-passa-a-una-persona-senza-perdere-il-filo/) quando serve.

Informazioni aggiornate a ottobre 2026.

## Domande frequenti

**Quanto vale il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia?**

Secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, nel 2025 il mercato italiano dell’AI ha raggiunto 1,8 miliardi di euro, con una crescita del 50% rispetto al 2024. I dati sono stati presentati il 5 febbraio 2026.

**Quante PMI italiane hanno progetti di intelligenza artificiale?**

L’8% delle piccole e medie imprese ha avviato almeno un progetto di AI, contro il 71% delle grandi. Le sperimentazioni riguardano il 15% delle medie e il 7% delle piccole imprese. Secondo l’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI, il 76% delle PMI non ha investito in AI né prevede di farlo.

**Quanto pesa l’AI generativa sul mercato italiano?**

Il 46% del mercato riguarda progetti di AI generativa o ibridi. Il restante 54% è legato soprattutto al machine learning, usato per analisi, previsioni e ottimizzazione.

**Perché i numeri del Politecnico sono diversi da quelli ISTAT?**

Misurano cose diverse. ISTAT conta le imprese con almeno 10 addetti che usano almeno una tecnologia di AI, anche un solo strumento: nel 2025 sono il 16,4%. L’Osservatorio stima il valore del mercato e la quota di imprese con progetti di AI avviati: i due dati non vanno confrontati direttamente.

## Fonti

- [Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, «Il mercato dell’AI in Italia cresce del 50% nel 2025, 1,8 mld di euro», febbraio 2026](https://www.osservatori.net/comunicato/artificial-intelligence/intelligenza-artificiale-italia/)
- [Politecnico di Milano, «Artificial Intelligence: adozione, trasformazione, equilibrio», convegno del 5 febbraio 2026](https://www.polimi.it/il-politecnico/eventi/dettaglio-evento/convegno-dei-risultati-di-ricerca-dellosservatorio-artificial-intelligence)
- [Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, «PMI tra crisi, energia e AI: il rischio è sottovalutare la trasformazione digitale», 21 maggio 2026](https://www.osservatori.net/comunicato/innovazione-digitale-nelle-pmi/pmi-italiane-innovazione/)
- [ISTAT, «Imprese e Ict, anno 2025», comunicato stampa, 15 dicembre 2025](https://www.istat.it/comunicato-stampa/imprese-e-ict-anno-2025/)

---
Articolo del blog di Aimazing S.r.l. (Terni). Pagina originale: https://aimazing.it/blog/mercato-dellintelligenza-artificiale-in-italia-i-dati-polimi/
