# Legge 132/2025 sull’AI: cosa cambia per le imprese italiane

> Legge 132/2025 sull’intelligenza artificiale: in vigore dal 10 ottobre 2025, principi, regole su lavoro e professioni, deepfake e decreti attuativi 2026.

Normative · pubblicato il 23 ottobre 2026 · https://aimazing.it/blog/legge-132-2025-sullai-cosa-cambia-per-le-imprese-italiane/

La **legge 132/2025** è la prima legge italiana dedicata all’intelligenza artificiale: è in vigore dal 10 ottobre 2025 e affianca l’AI Act europeo, senza sostituirlo. Per le imprese introduce regole su lavoro, professioni, contenuti falsi generati con l’AI e controlli, e nel 2026 è stata completata da due decreti attuativi. Ecco cosa prevede e cosa è già operativo.

## In breve

- La legge 23 settembre 2025, n. 132 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2025 ed è **in vigore dal 10 ottobre 2025**.
- Si interpreta e si applica **in conformità al regolamento (UE) 2024/1689**, cioè l’AI Act.
- Le autorità nazionali per l’intelligenza artificiale sono **AgID** e **ACN**, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
- I decreti attuativi sono il **D.Lgs. 160/2026**, in vigore dal 30 settembre 2026, e il **D.Lgs. 179/2026**, in vigore dal 23 ottobre 2026.

## Che cos’è la legge 132/2025 e a chi si applica

È una legge di **principi e deleghe**: fissa le regole generali su sviluppo, adozione e applicazione dei sistemi di AI in Italia e affida al Governo il compito di completare il quadro con decreti legislativi. L’articolo 1 parla di un utilizzo «corretto, trasparente e responsabile» dell’AI, in una dimensione antropocentrica: la persona resta al centro.

Il regolamento europeo resta la norma di riferimento su obblighi, livelli di rischio e divieti; la legge italiana va applicata in modo conforme e aggiunge regole nazionali su lavoro, professioni, sanità, pubblica amministrazione e reati. Riguarda quindi anche le PMI che usano strumenti di AI acquistati da altri, come un assistente sul sito o un software che legge i curriculum. Prevede inoltre investimenti pubblici **fino a un miliardo di euro** in imprese di AI, cybersicurezza e tecnologie quantistiche (articolo 23).

## Quali principi valgono per chi usa l’AI in azienda

L’articolo 3 elenca nove principi generali: **trasparenza, proporzionalità, sicurezza, protezione dei dati personali, riservatezza, accuratezza, non discriminazione, parità dei sessi e sostenibilità**. Per un’azienda sono una lista di controllo concreta: se non sai spiegare cosa fa uno strumento e con quali dati, difficilmente lo stai usando bene.

Per chi offre servizi di AI al pubblico conta anche l’articolo 4: l’accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale da parte dei **minori di 14 anni** richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale. Dai 14 anni il minore può dare il consenso da solo, purché le informazioni siano facilmente accessibili e comprensibili.

## Cosa cambia per lavoro, professioni, sanità e pubblica amministrazione

- **Lavoro (articolo 11)**: l’AI deve essere sicura, affidabile e trasparente e non può violare dignità e riservatezza. Il datore di lavoro o il committente deve **informare il lavoratore** dell’uso dell’AI nei casi e con le modalità dell’articolo 1-bis del D.Lgs. 152/1997. Presso il Ministero del Lavoro nasce un Osservatorio sull’AI nel lavoro (articolo 12).
- **Professioni intellettuali (articolo 13)**: l’AI è ammessa solo per attività strumentali e di supporto, con prevalenza del lavoro intellettuale, e il professionista deve comunicare al cliente quali sistemi usa «con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo».
- **Sanità (articolo 7)**: l’AI aiuta diagnosi e cura, ma la decisione resta sempre al medico.
- **Pubblica amministrazione (articolo 14)**: la persona resta l’unica responsabile di provvedimenti e procedimenti.

## Deepfake e nuovi reati: cosa prevede il codice penale

L’articolo 26 interviene sul codice penale e su altre leggi:

- una nuova **aggravante** per i reati commessi con sistemi di intelligenza artificiale, quando l’AI è un mezzo insidioso, ostacola la difesa o aggrava le conseguenze del reato;
- il nuovo reato di **illecita diffusione di contenuti generati o alterati con l’AI** (articolo 612-quater del codice penale);
- pene più severe per la **manipolazione del mercato** commessa con l’AI e un nuovo reato per l’estrazione illecita di testi e dati (text and data mining) in violazione del diritto d’autore.

In pratica: video, foto e voci sintetiche di persone reali conviene usarli solo con il loro consenso e dichiarando che sono generati.

## Decreti attuativi: a che punto siamo a ottobre 2026

L’articolo 24 delegava il Governo ad adottare, «entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore» della legge, i decreti per adeguare le norme italiane all’AI Act e per disciplinare gli usi illeciti dell’AI. Dopo l’esame preliminare del 10 giugno 2026, il Consiglio dei ministri ha approvato i testi in via definitiva il 4 agosto 2026. Oggi sono in vigore:

- **D.Lgs. 9 settembre 2026, n. 160** (Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026, in vigore dal 30 settembre 2026): regola l’AI nelle attività di polizia e la **responsabilità civile e penale**. Introduce l’articolo 437-bis del codice penale, che punisce l’omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi ad alto rischio, e aiuta chi subisce un danno con l’accesso alla documentazione tecnica e la presunzione del nesso di causalità.
- **D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179** (Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, in vigore dal 23 ottobre 2026): definisce i poteri delle autorità. AgID è l’autorità di notifica; ACN, Banca d’Italia, Consob, IVASS e Garante privacy sono autorità di vigilanza del mercato, ciascuna nel proprio ambito. Le sanzioni pecuniarie riprendono i massimi dell’AI Act, fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale per le pratiche vietate; per PMI e start-up innovative vale il criterio più favorevole previsto dall’AI Act e per le violazioni di scarsa offensività sono possibili misure non pecuniarie. Nasce inoltre lo Spazio di sperimentazione italiano per l’IA (sandbox), gestito da AgID e ACN, con priorità di accesso per PMI e start-up.

Il D.Lgs. 179/2026 ha anche un capo su formazione, professioni, lavoro, sanità e pubblica amministrazione. Per le imprese conta soprattutto una regola: le decisioni su **assunzione, modifica o cessazione del rapporto di lavoro**, compresi provvedimenti disciplinari e licenziamenti, non possono basarsi unicamente su un trattamento automatizzato, e il licenziamento intimato in violazione di questo divieto è nullo. Secondo il comunicato del Governo, il testo è stato aggiornato alle modifiche dell’AI Act introdotte dal regolamento (UE) 2026/1744, così che le sanzioni scattino solo quando entrano in vigore i corrispondenti obblighi e divieti europei.

## Da dove partire: i primi passi per una PMI

1. **Fai l’elenco degli strumenti di AI** che usate: assistenti su sito e WhatsApp, software di selezione, strumenti di scrittura. Per ciascuno annota chi lo usa, per cosa e con quali dati.
2. **Controlla cosa riguarda i dipendenti**: se uno strumento incide su assunzioni, turni o valutazioni, prepara l’informativa e fai decidere sempre una persona.
3. **Se sei un professionista**, aggiorna la lettera d’incarico con i sistemi di AI che usi.
4. **Verifica i servizi aperti al pubblico**: un assistente virtuale deve presentarsi come tale e passare la conversazione a una persona quando serve. Per il quadro europeo leggi il nostro articolo su [AI Act e assistenti virtuali per le PMI](https://aimazing.it/blog/ai-act-per-le-pmi-cosa-devi-sapere-se-usi-un-assistente-virtuale/).
5. **Forma le persone** che usano l’AI: è il punto di partenza della nostra [formazione sull’AI per le aziende](https://aimazing.it/formazione/).

Informazioni aggiornate a ottobre 2026. Questo articolo non è una consulenza legale: per il tuo caso verifica i testi vigenti su Normattiva e Gazzetta Ufficiale con un professionista.

## Domande frequenti

**La legge 132/2025 sostituisce l’AI Act?**

No. L’AI Act è un regolamento europeo e si applica direttamente in tutta l’Unione. La legge 132/2025 va applicata in conformità al regolamento e aggiunge regole italiane su lavoro, professioni, sanità, pubblica amministrazione e reati.

**Da quando sono in vigore la legge e i decreti attuativi?**

La legge è in vigore dal 10 ottobre 2025. Il D.Lgs. 160/2026, su polizia e responsabilità civile e penale, dal 30 settembre 2026. Il D.Lgs. 179/2026, su autorità, sanzioni e uso dell’AI in professioni, lavoro, sanità e pubblica amministrazione, dal 23 ottobre 2026.

**Una PMI che usa un chatbot sul sito deve fare qualcosa di nuovo?**

Deve rispettare i principi della legge, in particolare trasparenza, accuratezza e protezione dei dati, e fare attenzione ai minori di 14 anni. È buona prassi che l’assistente si presenti come virtuale e passi la conversazione a una persona quando serve. Restano da verificare gli obblighi dell’AI Act per il tuo caso.

**Cosa rischia chi diffonde un deepfake?**

Con il nuovo articolo 612-quater del codice penale, chi diffonde illecitamente contenuti generati o alterati con l’AI e in grado di ingannare sulla loro autenticità rischia da uno a cinque anni di reclusione. Di regola si procede su querela.

## Fonti

- [Normattiva, «Legge 23 settembre 2025, n. 132 - Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale», testo vigente](https://www.normattiva.it/eli/id/2025/09/25/25G00143/CONSOLIDATED)
- [Gazzetta Ufficiale, «Serie generale n. 223», 25 settembre 2025](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2025/09/25/223/sg/pdf)
- [Normattiva, «Decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160», pubblicato il 15 settembre 2026](https://www.normattiva.it/eli/id/2026/09/15/26G00179/ORIGINAL)
- [Normattiva, «Decreto legislativo 7 ottobre 2026, n. 179», pubblicato l’8 ottobre 2026](https://www.normattiva.it/eli/id/2026/10/08/26G00200/ORIGINAL)
- [Dipartimento per gli Affari europei, «Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026», 4 agosto 2026](https://www.affarieuropei.gov.it/it/comunicazione/notizie/cdm-4-ago-26/)
- [Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, «Via libera al pacchetto attuativo della legge 132/2025», 10 giugno 2026](https://www.lavoro.gov.it/notizie/pagine/libera-al-pacchetto-attuativo-della-legge-1322025)

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Articolo del blog di Aimazing S.r.l. (Terni). Pagina originale: https://aimazing.it/blog/legge-132-2025-sullai-cosa-cambia-per-le-imprese-italiane/
